domenica 20 maggio 2012
C U L T U R A T E C N I C A I N F O R M A Z I O N E
Anno V N. 13 - settembre-agosto 2012
1) ELEMENTO CARICO

Quando un elemento è carico, sull’elettrodo positivo il solfato di piombo PbSO4 si è trasformato in ossido piombico PbO2 mentre il solfato di piombo PbSO4 sull’elettrodo negativo è diventato piombo Pb. la ricarica avrà condizionato la scomposizione elettrolitica dell'acqua e il solfato SO4 rilasciato dagli elettrodi in fase di carica ha aumentato la densità dell'elettrolita formando acido solforico H2SO4.
La tensione di carica e la densità degli acidi non aumentano più ulteriormente.
Quando dopo una carica completa si continua a ricaricare, si verifica nuovamente una scomposizione elettrolitica dell’acqua con formazione di miscela esplosiva (ossigeno sulla piastra positiva, idrogeno sulla piastra negativa).
5) ELEMENTO IN SCARICA
In scarica, la direzione della corrente e i processi elettrochimici producono la formazione di solfato di piombo PbSO4 sui due elettrodi.
L'ossido piombico PbO2 sull'elettrodo positivo e il piombo Pb sull'elettrodo negativo, reagiscono con gli ioni solfato SO4-- rilasciati dall'elettrolita (l'acido solforico H2SO4) per formare solfato di piombo PbSO4. L'elettrolita acquisisce ossigeno O2 dall'elettrodo positivo sino a diventare acqua distillata H2O.
3) ELEMENTO SCARICATO
L’elettrolita durante il precedente consumo di corrente, ha ridotto la propria densità nella formazione di acqua distillata H2O. Su entrambi gli elettrodi si è formato solfato di piombo PbSO4 composto dagli ioni Pb++ (degli elettrodi) e SO4-- (dell'elettrolita).
4) ELEMENTO IN CARICA
Durante la carica i materiali attivi PbO2 e Pb vengono rigenerati con PbSO4. Sull’elettrodo positivo, tramite “aspirazione” di elettrodi, Pb++ si trasforma in Pb++++, che si lega con O2 di H2O e forma PbO2. Sull’elettrodo negativo si forma Pb. Ioni SO4—liberatisi da PbSO4 dei due elettrodi e ioni H+ da H2O formano di nuovo H2SO4 e aumentano la densità degli acidi.
La densità degli acidi può essere usata come misura dello stato di carica.

Quando un elemento è carico, sull’elettrodo positivo il solfato di piombo PbSO4 si è trasformato in ossido piombico PbO2 mentre il solfato di piombo PbSO4 sull’elettrodo negativo è diventato piombo Pb. la ricarica avrà condizionato la scomposizione elettrolitica dell'acqua e il solfato SO4 rilasciato dagli elettrodi in fase di carica ha aumentato la densità dell'elettrolita formando acido solforico H2SO4.
La tensione di carica e la densità degli acidi non aumentano più ulteriormente.
Quando dopo una carica completa si continua a ricaricare, si verifica nuovamente una scomposizione elettrolitica dell’acqua con formazione di miscela esplosiva (ossigeno sulla piastra positiva, idrogeno sulla piastra negativa).
5) ELEMENTO IN SCARICA
In scarica, la direzione della corrente e i processi elettrochimici producono la formazione di solfato di piombo PbSO4 sui due elettrodi.L'ossido piombico PbO2 sull'elettrodo positivo e il piombo Pb sull'elettrodo negativo, reagiscono con gli ioni solfato SO4-- rilasciati dall'elettrolita (l'acido solforico H2SO4) per formare solfato di piombo PbSO4. L'elettrolita acquisisce ossigeno O2 dall'elettrodo positivo sino a diventare acqua distillata H2O.
3) ELEMENTO SCARICATO
L’elettrolita durante il precedente consumo di corrente, ha ridotto la propria densità nella formazione di acqua distillata H2O. Su entrambi gli elettrodi si è formato solfato di piombo PbSO4 composto dagli ioni Pb++ (degli elettrodi) e SO4-- (dell'elettrolita). 4) ELEMENTO IN CARICA
Durante la carica i materiali attivi PbO2 e Pb vengono rigenerati con PbSO4. Sull’elettrodo positivo, tramite “aspirazione” di elettrodi, Pb++ si trasforma in Pb++++, che si lega con O2 di H2O e forma PbO2. Sull’elettrodo negativo si forma Pb. Ioni SO4—liberatisi da PbSO4 dei due elettrodi e ioni H+ da H2O formano di nuovo H2SO4 e aumentano la densità degli acidi.La densità degli acidi può essere usata come misura dello stato di carica.
-
Cronologia
1796 A. Volta costruisce la prima cella elettrochimica; unendo poi in serie più celle prepara la prima pila, con la quale produce correnti nell’ordine dell’Ampere , mentre con i generatori elettrostatici si arriva solo a 0,01 Ampere.
1830 W. Grove propone la prima pila a gas (elettrodi mantenuti in atmosfera di idrogeno e di ossigeno immersi in acido solforico) anticipatrice delle pile a combustibile.
1859 G. Planté presenta all’Accademia Francese delle Scienze, il primo accumulatore a piombo. Fino al 1881 Faure, Volkmar e Swan perfezionano l’accumulatore rendendolo più efficiente.
1868 G. Leclanché presenta la sua pila con elettrodi di zinco e biossido di manganese con NH4Cl come elettrolita. Prodotta per la prima volta nel 1890, il sistema è usato ancora oggi nelle pile a secco.
1881 De Lalande e Chaperon brevettano la prima pila a elettrolita alcalino che ha una f.e.m. di 0,85 V.
1900 All’epoca vengono sviluppati accumulatori alcalini nichel-cadmio e al nichel-ferro (Jungner e Th. A. Edison). Altri sistemi alcalini: cella AgO/Cd (Hubbell, 1908), AgO/Zn (Morrison, 1910).
1940 Viene prodotta la pila a ossido di mercurio-zinco, molto usata durante la II guerra mondiale e ancora diffusa nelle applicazioni che richiedono una tensione costante.
1941 André introdusse i separatori di cellofan per prolungare il tempo di vita e per tentarne la ricarica, fino alle celle stagne (o ermetiche), senza consumo dell’elettrolita utilizzabili in ogni posizione.
Immagini
