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Cadillac Serie 62 Coupé de Ville
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Cadillac Serie 62 Coupé de Ville
Prodotti > Automobili
USA 1950

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La Cadillac nasce a Detroit il 22 agosto 1902 per iniziativa di William H. Murphy, un commerciante di legnami già noto nel settore automobilistico per essere stato tra i primi azionisti della Ford Motor Company. Battezzata in onore dell᾿ufficiale francese Antoine de la Mothe Cadillac, fondatore nel 1701 della città di Detroit, la Cadillac si mette in luce fin dall᾿inizio per l᾿altissima qualità delle sue meccaniche e carrozzerie, diventando nel tempo il marchio a diffusione commerciale più prestigioso dell᾿automobilismo USA.
Casa improntata al lusso ma anche all᾿innovazione tecnologica, la Cadillac arriverà a fregiarsi nella sua lunga storia di priorità epocali come l᾿avviamento elettrico (1912), il primo motore V8 statunitense (1914), il cambio sincronizzato Synchromesh (1928), il primo motore V16 di serie (1930), via via fino al servosterzo a demoltiplicazione variabile (1968). Un Marchio ispirato soprattutto all᾿opulenza costruttiva e al massimo comfort, tanto da non avere a listino modelli sportivi o dichiaratamente prestazionali.
Le cose andranno un po᾿ diversamente nelle competizioni, dove per un certo periodo si assisterà al demistificatorio fenomeno delle Fordicadillac, vetture realizzate sulla base di modelli Ford con motorizzazione V8 Cadillac. Le corse vedranno spesso la partecipazione anche di Cadillac originali, benché prevedibilmente sperequate in termini di peso, ingombro e guidabilità. In un᾿occasione, però, una Cadillac – più precisamente una Serie 62 Coupé de Ville del 1950 pressoché di serie – si dimostrerà capace di battagliare alla pari con tante sportive patentate, avversarie in massima parte nate o profondamente trasformate per uso agonistico, del calibro di Ferrari, Jaguar, Aston Martin, Allard e Talbot-Lago.
Come tutte le Cadillac, la Serie 62 del 1950 è una mastodontica berlina da diporto lunga circa cinque metri e mezzo e pesante oltre due tonnellate, spinta da un poderoso V8 a corsa corta (mm 96,8x92) di 5424 cm3 con potenza effettiva di 170-180 CV. Declinata con diversi tipi di carrozzeria, la Serie 62 è disponibile anche in una versione 2 porte hardtop (quindi senza montante centrale) battezzata Coupé de Ville. Ed è proprio con una Serie 62 di questo tipo che il team di Briggs Cunningham decide di partecipare alla 24 Ore di Le Mans del 1950, affiancandola con un esemplare meccanicamente identico ma provvisto di una rude e inquietante carrozzeria di ispirazione Bugatti Tank (da cui il significativo appellativo di “Le Monstre”).
L᾿edizione del 1950 della maratona francese, la 2a del dopoguerra, è partecipata da vetture importanti e particolarmente competitive, quali le Ferrari 195S e 166MM del Team Chinetti, le Aston Martin DB2 ufficiali, le Talbot-Lago T26 Grand Sport e diverse Jaguar XK 120S. Vetture potenti, leggere e dall᾿ottima aerodinamica, con livelli di messa punto meccanici specificamente calibrati per la tipologia di gara. Una presenza, quella della Cadillac Serie 62 Coupé de Ville, che sembra quindi essere puramente decoubertiana, anche nel confronto con le piccole vetture specialistiche delle classi inferiori (meno resistenti ma di maggiore efficienza complessiva).
A guidare la massiccia coupé statunitense – per l᾿occasione soprannominata “Clumsy Pup”, cioè “Cucciolo impacciato” – vengono chiamati Miles e Sam Collier, piloti di buona levatura ma tutt᾿altro che esperti di maratone. L᾿esemplare aerodinamico “Le Monstre” è portato in gara da Briggs Cunningham e Phil Walters. Alla corsa partecipa anche una Allard J2 con motorizzazione V8 Cadillac di 5,4 litri, pilotata dallo stesso costruttore Sidney Allard con Tom Cole.
Allo scoccare delle 24 ore, la classifica finale vedrà al 1° posto la poderosa Talbot-Lago T26 Grand Sport 4500 di Louis e Jean-Louis Rosier (padre e figlio), con una percorrenza di 256 giri alla media di 144,380 km/h, vettura seguita da un᾿altra Talbot-Lago T26 di tipo alleggerito pilotata dalla coppia Pierre Meyrat/Guy Mairesse. La 3a posizione sarà appannaggio della Allard-Cadillac, risultato in larga parte merito dell᾿eccezionale V8 statunitense.
La Cadillac Serie 62 Coupé de Ville? Finirà incredibilmente 10a (!), dopo aver percorso 233 giri a oltre 131 km/h di media. Attardata da un fuori pista conclusosi nella sabbia, la Cadillac “Le Monstre” terminerà in 11a posizione, con un giro in meno. Per inciso, la “Clumsy Pup” porterà a termine le 24 ore di gara senza il benché minimo rabbocco d᾿acqua.
 

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