Questo sito richiede il plugin flash per mostrare alcuni dei suoi contenuti. DOWNLOAD
Herrmann Hans
item.STAMPA
 
Herrmann Hans
Personaggi
 

| Altri


Nel 1955, tra le corse automobilistiche della stagione, una notevole importanza era stata attribuita alla Mille Miglia che proprio quell’anno raggiunse il suo apice per importanza e numero di iscritti (521).
Fu la prima uscita per la Mercedes-Benz SLR 300 (W 196 S), una vettura sportiva con tecnologia Grand Prix.
I numeri di partenza per la gara erano stati assegnati. Fangio era il primo a partire con il numero 658 (vale a dire l'orario di partenza fissato alle 6:58 del mattino, come era in uso dal ‘49), poi Kling tre minuti più tardi (701), seguita da Herrmann (704) e Stirling Moss (con il numero 722).
Hans Herrmann ricorda le parole del suo navigatore Hermann Eger: «Stai tranquillo, Moss probabilmente non avrà più freni dopo i due terzi di gara. Se si mantiene la velocità costante senza strafare, hai una possibilità» e riconobbe i benefici di uno stile di guida più prudente.
Nella prima parte di gara tutto andò bene.
Egli avanzò rapidamente al secondo posto ed era alle spalle di Stirling Moss, pienamente in grado di mantenere questa posizione.
Herrmann sapeva che, se fosse riuscito a preservare i freni avrebbe potuto attaccare Moss alle ultime miglia, dal momento che entro la fine della corsa il suo compagno di squadra avrebbe sfinito i freni. La vettura con il numero 704 andava magnificamente.
Dopo una sosta per il rifornimento di Roma proseguì a ritmo serrato, quando improvvisamente il tappo del serbatoio della macchina salta fuori cospargendo conducente e navigatore di carburante.
Herrmann venne accecato dalla benzina che entrava dai suoi occhiali di protezione e subì una brutta battuta d’arresto nella collisione contro una parete di roccia. Immediatamente il navigatore Eger saltò fuori dalla macchina per sfuggire alla situazione potenzialmente esplosiva.
Per loro la Mille Miglia era finita. «è l'unico risultato della mia carriera che ancora oggi mi tormenta» commenterà amaramente Herrmann, sostenendo con convinzione che avrebbe raggiunto e superato il suo compagno di squadra Moss. Erano stati su di lui tutto il tempo. Ed i freni di Moss erano praticamente a ferro quando arrivò al traguardo.
Moss sapeva che Herrmann gli era praticamente addosso. Nell’ultimo terzo di gara poté guidare con parsimonia - avendo accumulato un grande vantaggio di oltre 20 minuti su Fangio - e concludere la Mille Miglia con un tempo record che rimarrà imbattuto. Fangio finì secondo portando alla vittoria le due Mercedes.

Dopo il quarto posto nel GP di Argentina, nel maggio 1955, sostituì Kling per il Gran Premio di Monaco (22 maggio). Ma nella sessione di prove, alla fine della lunga salita verso il Casinò, Herrmann toccò i freni a circa 180 km/h bloccando una ruota. L'auto schizzo via colpendo con violenza una balaustra in pietra. Quella voltà subì gravi lesioni alla colonna vertebrale e bacino.
Dopo i primi soccorsi d'emergenza, venne portato in una clinica specializzata a Monaco di Baviera in un aereo charter della Daimler-Benz.
Dal punto di vista medico la sua carriera sportiva sembrava compromessa. Ma ancora una volta la sua ferrea volontà fu più forte.
Dopo alcuni mesi di degenza ottenne un recupero pressoché completo e riacquistò pienamente le sue capacità di guida.
 

Immagini

line_separator