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Herrmann Hans
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Herrmann Hans
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In seguito, fino al 1959, seguì un certo peregrinare tra Maserati, Cooper-Maserati, BRM e Borgward, prima di fare ritorno al team Porsche.
Insieme con Olivier Gendebien sulla Porsche 718 RS 60 Spyder, vinse nel 1960 la 12 Ore di Sebring [vedi foto], realizzando la prima vittoria Porsche in una corsa di resistenza al Campionato del mondo costruttori (World Sportscar Championship). Poco dopo, la combinazione Hans Herrmann / Porsche 718 RS 60 Spyder, insieme con Joakim Bonnier, regalarono a Porsche una clamorosa vittoria nella 'Targa Florio'.
Nel 1960, Herrmann divenne anche Campione Europeo di Formula 2 con la Porsche 718/2.
Nel 1962 lavorò per Carlo Abarth e dal 1963 proseguirà con l’attività di pilota-consulente per diversi uffici di progettazione viennesi.
Tre anni più tardi, nel 1966, tornerà ancora una volta alla squadra Porsche. Non solo. Herrmann prenderà parte a tutte le grandi gare di resistenza, oltre a guidare nel Campionato europeo di salita in collina, effettuando anche innumerevoli test-drive nell’allora nuovissimo Centro di Sviluppo Porsche di Weissach.
Nel 1969 il team Porsche, con i piloti Hans Herrmann, Jo Siffert, Vic Elford, Rolf Stommelen, Udo Schütz e Gerhard Mitter, conquisterà il titolo mondiale costruttori per la prima volta.
Nello stesso anno Hans Herrmann su una Porsche 908 coda-lunga ebbe a portata di mano la vittoria alla 24 Ore francese e dopo un giorno di lotta accanita con Jacky Ickx (su una Ford GT 40), dovrà accontentarsi del posto d’onore a 120 metri dal traguardo per una delle più emozionanti gare di Le Mans di tutti i tempi.
Ma Herrmann all’età di 42 anni, oltre a godere di numerosi successi ottenuti con il marchio Porsche, nel 1970 spinse la sua 917 K - numero di partenza 23 [vedi foto] - fino alla conquista della 24 Ore di Le Mans. Per la Casa di Stoccarda era la prima attesissima vittoria in questa estenuante corsa. Era la sua undicesima volta a Le Mans e la ventesima per Porsche. Ma sarà anche l’ultima della carriera sportiva del pilota.
Infatti, prima di partire per l'evento, la moglie Madelaine - che da tempo gli suggeriva di rinunciare alle corse - riuscì a strappargli la fatidica promessa: se avesse vinto avrebbe abbandonato le corse. E così è stato.
Le Mans è stata la sua ultima corsa, come pilota professionista, un magnifico modo per suggellare la fine di 19 anni di carriera automobilistica.
Herrmann, senza perdere i contatti con il mondo dei motori e dello sport, trovò presto la sua nuova vocazione, creando una attività al dettaglio di accessori auto nei pressi di Stoccarda denominata “Herrmann Autotechnik”, che grazie alla conoscenza di tutta una serie di prodotti di nicchia portò al successo di mercato.