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Coppa 1000 Miglia
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Coppa 1000 Miglia
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VII COPPA DELLE 1000 MIGLIA (8 - 9 aprile 1933)
Le fortune politiche di Augusto Turati, grande patrocinatore della Mille Miglia, erano in progressivo declino dall’autunno del 1930, quando era stato sostituito da Augusto Giuriati nel ruolo di segretario del Partito Nazionale Fascista, e nell’agosto del 1932 fu anche sostituito alla direzione de «La stampa» per divergenze sulla linea politica del regime, venendo espulso dal partito e confinato a Rodi. Dall’epurazione non si era salvato neppure l’onorevole ingegner Alfredo Giarratana che aveva dovuto lasciare la presidenza dell’Agip.
Alla testa del Reale Automobil Club d’Italia dal 1932 era stato posto, come commissario del Governo, l’onorevole Pietro Parisio che nel luglio del 1932 scrisse a Castagneto una lettera in cui, oltre a condannare la richiesta di contributi alle sedi del Raci delle città attraversate dalla corsa, stigmatizzava gli “atteggiamenti di malintesa indipendenza delle Sedi” che

[...]non saranno più da me per l’avvenire tollerati. La invito pertanto a sospendere immediatamente ogni iniziativa del genere ed a sottopormi un programma per l’organizzazione della VII Coppa delle Mille Miglia, insieme a vari progetti di percorso, compreso uno con arrivo a Roma ed eventualmente un altro con arrivo a Milano, fra i quali mi riservo di scegliere, sentite le superiori Autorità.

Fortunatamente per la gara bresciana, anche questa volta la massima autorità si schierò sconfessando l’operato del suo commissario:

Mi dicono che il «RACI» ha in progetto di togliere a Brescia l’organizzazione e la partenza delle Mille Miglia. Ritengo che ciò sia un errore e una ingiustizia. Non bisogna continuamente umiliare le iniziative delle minori città. Attendo informazioni.

La mala sorte che aveva colpito Nuvolari l’anno precedente a vantaggio di Borzacchini si accanì contro quest’ultimo, nuovo recordman a Bologna a 161,883 km/h di media e a Roma. Si ritirò a Narni a pochi chilometri da Terni, sua città natale, cedendo il comando al compagno di Marca Nuvolari.
Ancora una volta le gomme rallentarono la corsa dell’Alfa 2300 della Scuderia Ferrari affidata al mantovano, che non riuscì a battere il record della gara.
Da segnalare la prima presenza ufficiale di una squadra inglese: la MG, vincitrice della classe 1100 con l’equipaggio Lurani-Eyston e del GP Brescia.
 

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