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Coppa 1000 Miglia
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Coppa 1000 Miglia
Sport & Corse
 

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XI COPPA DELLE 1000 MIGLIA (4 - 5 aprile 1937)
La grande novità regolamentare fu rappresentata dal fatto che la Commissione Sportiva del Reale Automobile Club d’Italia decise di abbandonare per i campionati nazionali l’allegato C al Codice Sportivo dell’AIACR (Association Internationale des Automobile Club Reconnus, dal 1947 Fédération Internationale de l’Automobile o FIA).
Fu così creata la categoria “Turismo Nazionale”, costituita da vetture Sport, la cui carrozzeria doveva essere ancora conforme all’allegato C internazionale, ma il cui autotelaio doveva derivare, con poche modifiche, da quello di una vettura di serie regolarmente in commercio in Italia.
Se da un lato nacquero vetture artigianali dal prezzo più abbordabile e si creò il fenomeno, soprattutto italiano, dei piccoli preparatori, dall’altro le prestazioni di queste vetture risultarono notevolmente inferiori a quelle appartenenti alla Categoria “Sport Internazionale” di pari cilindrata.
Il mancato miglioramento dei record di classe è in parte spiegato da questo regresso tecnico, ma molto contribuirono a ridurre la media tenuta dalla Alfa Romeo della categoria “Sport Internazionale” del vincitore Pintacuda anche le pessime condizioni atmosferiche sotto le quali si svolse la gara.
Oltre alla pioggia e alla nebbia, sulla Futa i concorrenti trovarono anche la neve. Malgrado tali condizioni atmosferiche, Pintacuda riuscì, tuttavia, a incrementare il primato della Brescia- Bologna alla media di 169,373 km/h.
La migliorata situazione politica internazionale permise la presenza ufficiale anche di due Case francesi: la Talbot e la sorprendente Delahaye, terza assoluta.
 

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