Questo sito richiede il plugin flash per mostrare alcuni dei suoi contenuti. DOWNLOAD
Honda CVCC
item.STAMPA
Honda CVCC
Tecnica e componenti
 

| Altri


Argomenti Correlati

CVCC è l’acronimo di “Compound Vortex Controlled Combustion”.
  • C (“Compound”) rappresenta il meccanismo del motore con due camere a scoppio, una principale e una ausiliaria.
  • V (“Vortex”) rappresenta il vortice generato nella camera a scoppio principale dal geetto di una fiamma dalla precamere iniettato da una bocchetta, il vortice ha l’effetto di incrementare la velocità della combustione all’interno del motore.
  • CC (“Controlled Combustion”) rapresenta la capacità del motore di controllare correttamente la velocità della combustione
L’11 ottobre 1972 segna una pietra miliare nella storia di Honda. Quel giorno al Tokyo’s Akasaka Prince Hotel venne presentato il motore CVCC, una soluzione significativa nello sviluppo di motori a basse emissioni LEE (Low Emission Engine). Alla metà degli anni Sessanta già si incominciava a fare i conti con il problema dello smog e le leggi statali incominciarono a porre rimedio limitando le emissioni nocive.

Soichiro Honda (fondatore dell'omonima Casa) tenne una conferenza il 12 febbraio 1971, al Federation of Economic Organizations Hall di Tokyo, per annunciare lo sviluppo di un motore capace di soddisfare gli standard imposti per il 1975. Il motore venne sviluppato con il numero 993. Venne disegnato il “blueprint” e due mesi dopo il primo prototipo fu completato.

Come previsto la "combustione povera" attraverso la precamera, ridusse CO (ossidi di carbonio), NOx (gli ossidi di azoto), HC (idrocarburi - sebbene la la cifra di questi non venne precisata negli standard del Clean Air Act del Governo degli Stati Uniti d'America).

Vennero intraprese ben 230 registrazioni di brevetto d’invenzione comprensive dei principi del motore CVCC e delle tecnologie associate.

A cavallo della crisi petrolifera del 1973, il 12 luglio in Giappone, venne messa in vendita la Honda Civic. Il 13 dicembre venne equipaggiata con il nuovo motore CVCC offrendo così le basi per il solido successo che intraprese il modello sul mercato giapponese e aprendo quindi la strada al mercato americano. Diventò la prima automobile a soddisfare il Clean Air Act, senza la necessità di un convertitore catalitico (1974). Inoltre è stata classificata al primo posto nella lista del U.S. Environmental Protection Agency tra le automobili d'America a basso consumo (1977).

Il sistema è stato superato da innovazioni come il “Catalizzatore a tre vie” e l’Iniezione elettronica, ma motore CVCC fu l’alfiere del concetto di combustione povera, un obbiettivo ancora perseguito, e l’eredità di tale tecnologia è di riferimento per lo studio dei veicoli a besse emissioni LEV (Low Emission Vehicle).

Nel 1985, Honda sostituì il convenzionale motore CVCC con il nuovo motore SOHC e DOHC (singolo o doppio albero a camme in testa) - con cilindrate rispettivamente di 1800 cm³ e 2000 cm³ - e nel 1989 venne aggiunto alla serie un motore 2200 cm³ SOHC.
 

Immagini

line_separator