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Citroën La Crociera Nera
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Citroën La Crociera Nera
Sport & Corse
 

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Nel 28 ottobre 1924, prese il via l’avventura della “Crociera Nera” con partenza da Colomb-Bachar e arrivo a Tananarive (Mozambico) il 26 giugno 1925. Un'ardua iniziativa lunga 20.000 km, 235 giorni, terminata l'anno seguente dagli otto autocingolati Citroen.

All'iniziativa presero parte a capo della spedizione George Marie Haardt (direttore generale delle officine Citroen) con Audouin-Dubreuil (ex aviatore), seguito dai suoi secondi che guidano l'equipe dei meccanici e la manutenzione degli otto autocingolati, il medico della carovana che si incarica anche di catalogare reperti zoologici.

Spedizione che ha come obiettivo quello di porre automobile al servizio delle scienze esplorative legate all'automobile al viaggio, alla scoperta di nuovi popoli, dell'etnografia, della cartografia, delle piante e animali non ancora identificati.
Ad ogni modo le difficoltà non ritardarono e si fecero sentir soprattutto nelle traversate dei fiumi d'acqua dove i ponti erano deboli o mancavano proprio.

I partecipanti alla spedizione, ebbero modo di assistettere anche a numerose e spettacolari danze tribali, riti di iniziazione e ad un processo di legge, potendo così riportare documenti e testimononianze di una realtà unica e rara.

Si può dire che questo viaggio è un insieme amalgamato di scienza automobilistica, etnografia - cinematografia con un bagalio di ventisettemila chilometri di pellicola e ottomila fotografie, ma non solo: di notevole rilievo ed effetto visivo, con uso del colore estremamente stilistico, sono le immagini pittoriche (vedi immagini) portate in patria dal pittore disegnatore ed etnografo Lacovleff, che  è riuscito a ritrarre 500 quadri e centinaia di bozzetti e disegni.

Nelle stazioni di sport invernali, gli autocingolati erano comunque una realtà commerciale già dal 1921, ma non avevano mai percorso un così lungo viaggio tanto da essere rimasti indimenticabili lasciando un segno che desse forza e coraggio non tanto alle grosse industrie quanto ai progettisti, agli ingegnieri e ai ricercatori del settore.

Resta il fatto che a Citroen si debba la realizzazione del primo collegamento automobilistico transafricano, con rilievi topografici che aggiornarono e crearono le carte geografiche di alcune zone dell’Africa.