domenica 20 maggio 2012
C U L T U R A T E C N I C A I N F O R M A Z I O N E
Anno V N. 13 - settembre-agosto 2012
Nel 1931 inizia un'altra traversata automobilistica di tutto il continente asiatico dal maditerraneo al Mar cinese. Si tratta della “Crociera Gialla”, spedizione composta da 43 uomini e 14 autocingolati.
La spedizione, si divise in due gruppi: il gruppo “Cina” guidato da Victor Point, che arrivò a Pechino sulla Transiberiana. Gruppo che incontrò diverse difficoltà tecniche e tempeste di sabbia nel deserto di Gobi e finì per essere coinvolto nelle vicende di un paese in cui la guerra civile aveva consegnato molte province ai “signori della guerra”, governatori – banditi in lotta tra di loro e dediti en passant al taglieggio e alla rapina. Point finì prigioniero di uno di loro e fu liberato solo grazie al “regalo” (di tre cingolati) fatti arrivare in tutta fretta da Citroen.
Il gruppo “Pamir” che partì da Beirut il 4 aprile 1931, guidato da Haardt e Audouin-Dubreuil. Con loro erano presenti, Teilhard de Chardin, Hackin, specialista di antichità estremo-orientali, Reymond e Williams, naturalisti, Lefevre, giornalista, il pittore Lacovleff ed una troupe di cineasti.
Anche questo gruppo incontrò difficoltà notevoli sopratutto quando non potendo attravesare l’Afghanistan perché in guerra,
superò e attravesò le vette e i colli più alti del mondo quelli di
Himalaya, come Col du Bourzil 4200 m e Col du Kilith 5200 m, in condizioni estremamente critiche e rischiose, basti pensare all'episodio vissuto da Seison, quando al volante di una vettura si trovò sospeso su 200 m di precipizio (vedi foto).
Non mancarono anche altri momenti dove naqcue l'esigenza di smontare gli autocingolati e trasportarli pezzo per pezzo con muli e cavalli e infine affrontare l'inverno dell'Asia centrale.
I due gruppi riuniti attraversarono poi il Gobi in inverno. Il 12 febbraio 1932 dopo 10 mesi di sforzi di ogni genere la Crociera gialla entra a Pechino. Da un'estremità all'altra dell'Asia erano stati percorsi 12.115 km.
Un mese dopo Haardt muore a 48 anni ad Hong Kong, esausto per il viaggio. Lo seguirà pochi mesi dopo Victor Point, suicida per motivi sentimentali.
La spedizione, si divise in due gruppi: il gruppo “Cina” guidato da Victor Point, che arrivò a Pechino sulla Transiberiana. Gruppo che incontrò diverse difficoltà tecniche e tempeste di sabbia nel deserto di Gobi e finì per essere coinvolto nelle vicende di un paese in cui la guerra civile aveva consegnato molte province ai “signori della guerra”, governatori – banditi in lotta tra di loro e dediti en passant al taglieggio e alla rapina. Point finì prigioniero di uno di loro e fu liberato solo grazie al “regalo” (di tre cingolati) fatti arrivare in tutta fretta da Citroen.
Il gruppo “Pamir” che partì da Beirut il 4 aprile 1931, guidato da Haardt e Audouin-Dubreuil. Con loro erano presenti, Teilhard de Chardin, Hackin, specialista di antichità estremo-orientali, Reymond e Williams, naturalisti, Lefevre, giornalista, il pittore Lacovleff ed una troupe di cineasti.
Anche questo gruppo incontrò difficoltà notevoli sopratutto quando non potendo attravesare l’Afghanistan perché in guerra,
superò e attravesò le vette e i colli più alti del mondo quelli di
Himalaya, come Col du Bourzil 4200 m e Col du Kilith 5200 m, in condizioni estremamente critiche e rischiose, basti pensare all'episodio vissuto da Seison, quando al volante di una vettura si trovò sospeso su 200 m di precipizio (vedi foto).
Non mancarono anche altri momenti dove naqcue l'esigenza di smontare gli autocingolati e trasportarli pezzo per pezzo con muli e cavalli e infine affrontare l'inverno dell'Asia centrale.
I due gruppi riuniti attraversarono poi il Gobi in inverno. Il 12 febbraio 1932 dopo 10 mesi di sforzi di ogni genere la Crociera gialla entra a Pechino. Da un'estremità all'altra dell'Asia erano stati percorsi 12.115 km.
Un mese dopo Haardt muore a 48 anni ad Hong Kong, esausto per il viaggio. Lo seguirà pochi mesi dopo Victor Point, suicida per motivi sentimentali.
