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Bertoni Flaminio
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Bertoni Flaminio
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La più recente e più originale creazione è la DS 19, uscita dalle officine Citroen nel 1956 e diventata ovunque famosa per le sue caratteristiche tecniche, ma soprattutto per il profilo nuovo ed elegante e il confort della sua carrozzeria. Ma per Flaminio bertoni essere il Christian Dior delle automobili non poteva bastare: A b40 anni, infatti, egli si è iscritto all’Istituto di belle arti e vi ha conseguito il diploma di architetto. Nel contempo egli ha coltivato la pittura e la scultura, soprattutto la scultura, esponendo dal 1934. in tutte le grandi mostre collettive di Parigi (i saloni, nazionali ed internazionali) e meritandosi nel 1953 e 1954 il primo premio si disegno e il primo premio di scultura al Salone d’arte libera. Sposato nel 1946 con la bellissima Lucienne Marody, che fu prima ballerina della Scala di Milano e allieva prediletta della Stchel, Flaminio Bertoni, quest’oggi con me al microfono, ha un figlio di 8 anni, Sergio, che già comincia a smontare le piccole automobili che gli regalano i genitori per giocare e a rifarne in materia plastica le carrozzerie!
Caro ing. Bertoni, lei è in Francia dal 23 ed è un artista. Posso chiederle perciò se questi anni di intimo contatto con la vita francese, e più specialmente parigina, abbia determinato una specie di metamorfosi bel suo spirito.
B -Una metamorfosi , senza dubbio c’è stata. Diciamo che i primi 20 anni mi sono serviti per afferrare il senso dello spirito francese, gli altri per assimilarlo.
F - E qual è, secondo lui, il senso dello spirito francese?
B - C’è qualcosa di molto positivo, assai simile, per intenderci, e nello stesso tempo assai diverso dal “praticismo americano”. I francesi sono più latini degl’Inglesi, per esempio, ma meno degl’Italiani. Basti pensare a come Cesare divise la Gallia: in cisalpina e transalpina. L a Gallia, cioè, comprendeva anche l’Italia del nord. Perciò quello che vi è di latino nello spirito francese si avvicina molto di più allo spirito di certe regioni italiane che dell’Italia tutta intera. Ma alla base si ritrovano molti aspetti comuni.
F- Lei, ing. Bertoni, personalmente come si considera. Cisalpino o transalpino ?
B- Sono stato in diversi paesi ma in nessuno ho trovato lo spirito di libertà e comprensione che esiste in Francia. Essere in Francia per me e come essere a casa mia. Ci sono talmente abituato che quando vado in Italia mi sento quasi spaesato.: Quest’estate, appena giunto alla stazione di Milano, dovetti chiedere a un ferroviere un’informazione e di colpo mi trovai nell’imbarazzo: dovevo parlargli in italiano o in francese? Ma questo è un caso limite, dovuto più che altro all’abitudine e alla dimestichezza con una lingua piuttosto che con un’altra.
F- Naturalmente: E mi dica: come sono nate in lei le sue molteplici attività? Per esempio, come le è venuto in mente di conseguire il diploma di architetto?
B- Mia moglie dice che io ho il vizio di lavorare! Diciamo semplicemente che ho bisogno di sentire sempre il cervello in movimento! Vedo, Penso, Cerco di esprimere quello che d’un tratto sento. E cosi un bel giorno sentii il bisogno di costruire edifici, come un altro giorno avevo sentito il bisogno di scolpire.