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Mercedes-Benz 300 SLR (W 196 S)
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Mercedes-Benz 300 SLR (W 196 S)
Prodotti > Automobili
Germany 1955

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La Mercedes-Benz 300 SLR rappresenta una eccezione nella storia delle corse del Marchio. Essa si basa in parte sulla tecnologia delle auto vincitrici del Campionato del Mondo del 1955.
La 300 SLR fu progettata per la stagione 1954, e l'azienda era già entrata in gara per la 24 ore di Le Mans, ma si ritirò dato il fatto che la macchina non era pronta. Ancora nel settembre 1954 un prototipo girò sulla pista a Monza per delle prove, con un peso a secco di 860 kg, di cui due ruote di scorta nel suo vano bagagli.
L’argentea roadster da corsa è un prodotto di fascia alta - robusta come un carro armato, ma agile come un gatto della giungla, come spiegava nella sua autobiografia ‘Racing with Mercedes’ il pilota John Fitch.
La sua denominazione interna W 196 S già indicava la sua stretta parentela con le contemporanee Silver Arrows Grand Prix, sulle quali è stata infatti per molti aspetti modellata.

Motore
Il suo motore di 2982 cm³, con in più due millimetri di alesaggio e corsa, è la versione più potente tra gli otto cilindri in linea W 196 R  con 296 CV (218 kW) a 7400 giri/min.
La velocità consigliata del motore, la potenza e le dimensioni del serbatoio vennero modificate a seconda delle caratteristiche della gara successiva, da un evento sprint, come la gara Eifel sul Nürburgring su 228,1 km, ad una maratona, come quella di Le Mans.
Come quaranta anni prima, il concetto di base del motore che univa la testata e i cilindri venne lasciato intatto, le due campate con quattro unità di combustione erano di Silumin (una lega leggera di alluminio ad alta resistenza), invece che in acciaio, a differenza del motore W 196 R.
Pronto per l’installazione con un peso di 235 kg, questo motore sfoggiava una resistenza sorprendente. Inclinato verso destra con un angolo di 57 gradi, venne installato nello chassis della SLR quattro gradi più orizzontalmente che sulla W 196 R, anche se altezza da terra era molto superiore alle monoposto, in vista delle massacranti corse su circuiti cittadini, che facevano parte del ciclo di campionato.
Venne alimentato da una miscela di benzina commerciale per il 75%, 1% di metanolo e 10% benzene.