Questo sito richiede il plugin flash per mostrare alcuni dei suoi contenuti. DOWNLOAD
Ruota
item.STAMPA
 
Ruota
Tecnica e componenti
 

| Altri


L'esigenza di trasportare noi stessi o un oggetto ha origini antichissime che per centinaia di millenni non è stata soddisfatta sennonché brutalmente, sollevando di peso la persona o l'oggetto. La rivoluzione neolitica, aumentò fortemente la domanda di trasporto e così oltre all'addomesticamento degli animali, prima del 5000 a.C., vennero costruite delle slitte da adoperare su ogni tipo di terreno.
In termini veicolistici, il più antico segno lasciato da una ruota, venne rinvenuto in un tempio della dea della fertilità Inanna a Erech - nella bassa Mesopotamia - risalente al 3500 a.C. Si tratta di un pittogramma inciso su delle tavolette raffiguranti una slitta e, la stessa, sospesa su delle ruote. Non si può stabilire con certezza quando una coppia di ruote sia stata montata sotto di una slitta ed le prime ruote, essendo costruite prevalentemente in legno, hanno lasciato una scarsa e indiretta evidenza archeologica.

In epoche posteriori, le ruote sono dischi ottenuti dall'unione di tre tavole di legno. Nei secoli successivi, la sua diffusione sarà lenta.
Sono state rinvenute tracce di veicoli su ruote ad Elam e in Assiria nel 3000 a.C., in Asia centrale e nella valle dell'Indo verso il 2500 a.C., sull'alto Eufrate verso il 2250 a.C., in Russia meridionale ed a Creta nel 2000 a.C., in Anatolia nel 1800 a.C., in Egitto e in Palestina verso il 1600 a.C., in Grecia e in Geòrgia attorno al 1500 a.C., in Cina nel 1300 a.C., in Italia settentrionale verso il 1000 a.C. ed in Europa settentrionale alcuni secoli più tardi.
Dalle rappresentazioni primitive non si riesce a comprendere se le ruote fossero montate folli sull'assale o fossero solidali ad esso. Di fatto, il foro centrale del disco sempre raffigurato come circolare, può far propendere per la prima ipotesi, anche se probabilmente furono impiegate entrambe le soluzioni.

Ruota a raggi
Le prime evoluzioni della ruota a disco in tre parti, verso la ruota a raggi, passano da probabili tentativi di imitazione. Le esigenze belliche dei carri da guerra, furono probabilmente ragione per un enorme progresso d'ingegno nello sviluppo della ruota a raggi. Introdotta intorno al 2000 a.C., in pochi secoli, divenne una struttura molto complicata, in particolare ad opera di artigiani egizi come mostra la figura [vedi] di un carro da guerra con ruote a quattro raggi - quanto di meglio potesse essere costruito nel settore - a parte qualche dettaglio, la tecnica rimase insuperata per secoli. Si riscontrano raffigurazioni di pitture greche più antiche, fino ad una ruota ad otto razze, trovata in una tomba presso Tebe, risalente al 1350 a.C.
Generalmente sono diversi i gavelli che costituiscono la circonferenza del cerchio della ruota, alcune ruote a disco hanno un gavello in legno, in più pezzi, ma non mancano esempi di gavelli in un sol pezzo curvati a caldo.

Anche in epoche molto antiche, le ruote venivano cerchiate o almento irrobustite alla periferia. Talvolta la periferia è cosparsa di borchie di rame per diminuire l'usura o forse per tenere in posizione una copertura di cuoio.

Nel primo millennio a.C. la cavalleria sostitui gradatamente i carri armati da guerra. In Europa solo le Tribù celtiche mantennero l'uso di combattere a bordo di carri; gli artigiani celti portarono la tecnologia dei veicoli su ruote del mondo antico al suo apice. A Dejbjerg, sono stati ritrovati i resti di un carro, probabilmente funerario, particolarmente progredito, con avantreno sterzante (un articolato, costituito da due carri collegati tra loro). La ruota a 14 razze mostra dettagli costruttivi che ritroveremo in esemplari molto più moderni, come i cuscinetti a rulli - completamente in legno - nei mozzi delle ruote. Continua ...
 

Immagini

line_separator