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Quadrifoglio Verde
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Quadrifoglio Verde
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Un Quadrifoglio Verde in un triangolo bianco con la punta rivolta verso l'alto, è il simbolo che contraddistingue la sportività Alfa Romeo.
Le sue origini risalgono alla trionfale doppietta del 15 aprile 1923 quando, l'Alfa Romeo RLS (3000 cm³, velocità massima 120 km/h), numero di partenza 13, guidata da Ugo Sivocci (1885–1923), vinse per la prima volta la Targa Florio nella sua XIV Edizione (su un percorso di 432 km). Alla destra e alla sinistra del radiatore erano applicati un Quadrifoglio Verde in una losanga bianca. Anche la sua gemella, numero di partenza 10, guidata da Antonio Ascari era decorata con un quadrifoglio, ma su campo triangolare.

Sul turtuoso circuito delle Madonie, quando la vittoria di Ascari sembrava sicura, a 200 metri dal traguardo finale, un guasto al motore lo costrinse allo stòp. Sceso dalla vettura, riparò in tutta fretta il guasto, riuscendo a rimettersi in moto e ad attraversare il traguardo ancora vittorioso, ma un meticoloso commissario, avendo notato che alcuni volenterosi lo avevano aiutato nella messa in moto a spinta, gli ordinò di tornare al punto dell'incidente e di ripartire. Ascari perse così quattordici minuti e la vittoria. Da allora, dopo questo successo, le auto da corse Alfa Romeo sfoggeranno il Quadrifoglio Verde.