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FIAMM
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FIAMM
Aziende e organizzazioni
 

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GLI ANNI '40
La Fiamm nasce nel 1942, quando servivano energia e coraggio per difendere impianti e maestranze minacciati di trasferimento in Germania. Dopo la guerra l’azienda si concentra nella produzione di accumulatori per avviamento auto e per trazione elettrica.
Poco dopo prende il via la produzione di batterie stazionarie e semi-stazionarie, fondamentale per un paese che sta ricostruendo strutture industriali e rete ferroviaria.
GLI ANNI '50
Negli anni della motorizzazione di massa il marchio comincia a comparire ai Saloni dell’auto accanto a quelli delle grandi case automobilistiche e avviene anche il primo approccio ad un veicolo di promozione e ricerca sul prodotto: lo sport. È Fiamm la batteria della Ferrari vincitrice della Mille Miglia del 1950. Mentre la prima fornitura in primo impianto presso una grande casa avviene con la Lambretta della Innocenti. Si avvia la produzione di avvisatori acustici.
GLI ANNI '60
Con il boom economico Fiamm potenzia le strutture, incrementa la produzione e lancia nuovi prodotti (le trombe elettropneumatiche diventano vero e proprio status symbol).
L’azienda corre verso la sua affermazione di entità produttiva moderna. La presenza nei mercati esteri è sempre più massiccia, come quella ai Saloni dell’Auto, mentre nello sport lo stretto rapporto con la Ferrari sancisce la posizione di prestigio raggiunta dall’azienda.
GLI ANNI '70
Agli accumulatori per auto e camion si aggiungono quelli per moto e, grazie alla qualità e affidabilità dei suoi prodotti, FIAMM entra come primo equipaggiamento presso le più importanti case automobilistiche europee. Nel settore degli accumulatori stazionari l'azienda conta ormai tra i suoi clienti Sip, Enel e le più importanti società d'ingegneria italiane ed estere.
GLI ANNI '80
Prende avvio l'importazione di batterie stazionarie in Usa e l'azienda entra nei due principali mercati europei con FIAMM Germania e FIAMM Francia, mentre nascono numerose joint-ventures con partners internazionali. La Ford americana sceglie FIAMM come fornitore unico per gli avvisatori acustici e continua l'affermarsi del marchio nel mondo dello sport con rallies, F1, Formula Indy, Parigi Dakar e offshore.
GLI ANNI '90
Dopo una serie d'importanti acquisizioni la famiglia Dolcetta decide di managerializzare l'azienda alla luce delle sue dimensioni ormai internazionali.
Viene scelto per la prima volta un Amministratore Delegato esterno, mentre la presidenza del consiglio d'amministrazione rimane alla famiglia.
Nel 1989 a Cadillac (Detroit) nel Michigan viene aperto lo stabilimento di Avvisatori Acustici, nel cuore della regione automotive degli Stati Uniti. Nel 1997 viene cambiato il management facendo crescere il personale dai quadri più bassi e in 2 anni diventa lo stabilimento più produttivo del Gruppo.
Tra il 1998 e il '99 viene aperto a Waynesboro, in Georgia, lo stabilimento di batterie Industriali, importante perché rappresenta il polo produttivo americano per le batterie FIAMM da cui è partita l'espansione commerciale delle stazionarie negli Stati Uniti. Dopo aver girato 11 stati è stata scelta la Georgia nel sud est degli Stati Uniti, a 50 km da Augusta, dove si trova un importante polo per l'industria chimica, grazie al quale FIAMM ha potuto godere di agevolazioni fiscali e contribuzioni sui salari, e dove esiste un bacino di mano d'opera a basso costo. Uno stabilimento greenfield, costruito da zero, per il quale FIAMM ha potuto contare su importanti aiuti dell'amministrazione dello Stato e del Governatore della Georgia, che ha messo a disposizione gratuitamente la terra e ha costruito l'infrastruttura ferroviaria a fronte dell'investimento di FIAMM in quel territorio.
OGGI
Dopo l'apertura dei nuovi stabilimenti in USA, nel 2000 un nuovo piano industriale di grande espansione porta all'acquisizione di numerosi distributori di batterie in Europa e a importanti investimenti in tecnologia. Nel 2007 la compagine azionaria si riduce a due gruppi familiari che fanno riferimento a Stefano Dolcetta (Amministratore Delegato) e Alessandro Dolcetta (Vicepresidente).
Si torna ad una gestione per continuità, sviluppo e innovazione e a dedicare grandissima attenzione a risorse giovani, motivate e con un'esperienza maturata in azienda.