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Ferodo
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Ferodo
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Il marchio Ferodo è tradizionalmente sinonimo di materiali d᾿attrito in ambito motoristico e meccanico, tanto da essere usato oramai più nella generica accezione di componente piuttosto che di vero e proprio marchio di fabbrica. Ciò vale soprattutto nei Paesi a forte matrice latina, dove il termine “Ferodo” – reso in un improbabile plurale – è da sempre utilizzato per indicare le ganasce e le pastiglie d᾿attrito degli impianti di frenatura.
La storia dei materiali d᾿attrito moderni ha inizio nel 1897 a Chapel-en le Frith, in Inghilterra, nel modesto capanno da giardino di Herbert Frood. Curioso e ingegnoso tecnico autodidatta, Frood si avvicina alle problematiche della frenatura dei veicoli, e in particolare dei nuovi mezzi a motore,  dopo aver constatato che la tecnica per fermare le ruote è invariabilmente sempre la stessa da millenni.
Il sistema è naturalmente quello del ceppo (o di una coppia di ceppi), che strisciando contro il bordo della ruota ne provoca il rallentamento. Si tratta evidentemente di una tecnica rudimentale e di scarsa efficacia, anche per via del semplicistico apparato di comando a leva oppure a manovella. Senza contare l᾿inevitabile usura provocata sul rivestimento – in ferro o in gomma – della ruota, problema in qualche misura risolvibile applicando solidalmente alla stessa un disco metallico su cui far agire la ganascia. Nel corso dei secoli, quest᾿ultima è stata rivestita con i materiali più vari: legno di olmo o di pioppo, cuoio, feltro, pelle di cammello, ferro e altro ancora, con il risultato di funzionare sempre poco e per breve tempo, peraltro risentendo fortemente dalle situazioni operative (condizioni metereologiche e climatiche, peso del veicolo, stato d᾿usura, ecc.).
Frood scopre presto che è possibile frenare meglio e più a lungo utilizzando vecchie cinghie di cotone indurite con olio minerale. Partendo da queste sperimentazioni, egli continua le ricerche sul nuovo materiale d᾿attrito al punto da brevettarlo nel 1901. La privativa industriale riguarda la fabbricazione di ceppi frenanti in materiale fibroso impregnato di varie sostanze, a seconda del tipo di rivestimento del cerchione su cui deve agire.
Forte di questo brevetto, Herbert Frood decide di mettere in piedi una vera e propria azienda produttiva, la Herbert Frood Company, ubicandola in un deposito nell᾿immediata periferia di Manchester. L᾿iniziativa naturalmente prende spunto anche dalla progressiva affermazione dei mezzi a motore, le cui velocità rendono sempre più pressante l᾿esigenza di migliorare i sistemi di frenatura. Herbert sperimenta le sue guarnizioni in cotone trattato anche su freni delle automobili, con risultati molto deludenti a causa della scarsa durata dell’impregnante del tessuto: sottoposto all᾿uso prolungato, esso finisce infatti per surriscaldarsi al punto di sciogliersi o addirittura di incendiarsi.
La soluzione al problema arriva nel 1912, quando Herbert sottopone a brevetto un nuovo materiale d᾿attrito costituito da fibre tessili e d᾿amianto impregnate con speciali composti chimici. Opportunamente riscaldato, il nuovo materiale può essere modellato sotto pressione in accordo con le forme e dimensioni del freno o della frizione.
Nel frattempo, Herbert Frood ha preso a indicare la sua azienda con il nome Ferodo, trasparente anagramma di “Frood” con l’aggiunta della vocale “e”. Nel 1920, la Herbert Frood Company assume ufficialmente la denominazione Ferodo, espressione che in pochi anni diventerà un vero e proprio sinonimo di materiale di attrito. La Ferodo Ltd verrà successivamente rilevata dal gruppo T&N, diventando nel 1998 uno dei marchi più rappresentativi della Federal Mogul.
 

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