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Cristallo parabrezza
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Cristallo parabrezza
Tecnica e componenti
 

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Col nome di parabrezza stratificato (o laminati o accoppiati) si intende un prodotto che è composto da un sandwich di due lastre di vetro con intercalato un film plastico, avente duplice scopo di permettere l'utilizzo del parabrezza anche in caso di rottura da parte di un corpo esterno, in quanto i frammenti di vetro restano incollati al plastico, e di impedire lo sfondamento da parte del capo del guidatore o di even­tuali passeggeri, spinti dall'inerzia contro il vetro.
Tali risultati vengono raggiunti mediante un processo tecno­logico di fabbricazione che si può sintetizzare in due grandi fasi, una a caldo o messa in forma del parabrezza, e una a freddo, l'assemblaggio.
Nel primo di questi ideali stadi di lavorazione, si opera al fi­ne di far assumere ai vetri costituenti il sandwich la forma richiesta dall'utilizzatore. Le due lastre, tagliate e molate precedentemente, vengono portate in forno ad una tempera­tura di 650 gradi circa.
In tali condizioni, il vetro raggiunge una fase di rammollimen­to che lo fa adagiare sulle apposite sagome di curvatura (chiamate "squelettes") che lo supportano, facendogli assu­mere le forme desiderate. Il successivo raffreddamento con­trollato normalizza la situazione, stabilizzando uniformemente il prodotto.
Le due lastre vengono curvate contemporaneamente, appog­giando loro una sull'altra, nelle stesse condizioni e ordine che assumeranno in seguito all'interposizione del plastico. Nel secondo stadio, la fase di assemblaggio, i vetri prece­dentemente curvati subiscono un lavaggio ad alta temperatu­ra, per eliminare ogni eventuale scoria ed impurità esistente, in modo da presentare le condizioni migliori all'accoppiamen­to col film plastico PVB.
La successiva pressatura ed il passaggio in autoclave elimi­nano l'aria all'interno del sandwich e permettono l'adesione del plastico alle superfici interne dei due vetri. Le attuali tendenze nel campo automobilistico provocano nuove serie di processi produttivi (ad es. la serigrafia peri­metrale), che stanno evolvendo il prodotto, ben lungi dall'aver raggiunto il suo tetto di massimo sviluppo.

Tratto da SEKURIT SAINT-GOBAIN ITALIA, Manuale del vetro per auto, Savigliano, Edito a cura della Direzione Commerciale SGS, © 1982

 
  • Cronologia
    1910 Scoperta del vetro stratificato di un Ingegnere francese: Eduardo Benedictus. Due lastre di vetro incollate su tutta la superficie per mezzo di un collante trasparente. In caso di urto, nessuna proiezione di grossi pezzi di vetro appuntiti e aguzzi.
    1910 Prima applicazione di vetro stratificato per automobile. La Compagnie de Saint-Gobain si Interessa a questa scoperta con la sua filiale Triptex & Bertrand Lepatita.
    1929 Scoperta del vetro temprato da parte del servizi dl ricerca delle Compagnie de Saint-Gobain.
    1930 Vetro temprato: prima applicazione nell'auto.
    1935 Vetro stratificato, importante miglioramento tecnico. Intercalare in acetato di cellulosa in fogli (processo umido). La visibilità resta quasi perfetta in caso di rottura.
    1947 Vetro stratificato, per la prima volta il parabrezza stratificato è inserito nella catena di montaggio.
    1952 Tempra: nuovo miglioramento con la nascita del Visurit. La frammentazione è controllata (tempra differenziata). In caso di rottura, una parte del parabrezza si frammenta, riservando di fronte al conducente uno spazio tondo che assicuri visibilità.
    1955 Stratificato: scoperta di un nuovo intercalare. Intercalare in polivinilbutirrale (PVB) processo a secco. Intercalare più elastico: assorbe meglio l'energia cinetica in caso di urto, ma con basse caratteristiche di resistenza alla penetrazione.
    1958 Tempra: creazione del Bisecurit. Nuovi progressi nel controllo della frammentazione. Il parabrezza è diviso in due zone di frammentazione diversa.
    1960 Tempra: apparizione del Luxrit. Nuovo processo di tempra differenziata. Una zona con rottura a frammenti più grandi permette una migliore visibilità in caso di rottura.
    1967 Stratificato: nuova fabbricazione di PVB denominato High Impact. L'intercalare aumenta spessore (0,38-0,76 mm) pur mantenendo le sue proprietà di trasparenza. Rischi di sfondamento attenuati ma in caso di impatto col viso, gravi lacerazioni.
    1977 Nascita del Securiflex. Al parabrezza stratificato H.I. si aggiunge una pellicola plastica sulla superficie rivolta all'interno della vettura. Si eliminano i rischi di lacerazione e la proiezione di frammenti.
    1983 Evoluzione del Securiflex. Parabrezza in una sola lastra di vetro con applicato uno strato di composito plastico. Ai vantaggi del precedente Securiflex si aggiunge, minor peso, maggiore sicurezza, forme complesse.