Il lunotto è in pratica una finestratura vetrata posteriore attraverso la quale il guidatore di una vettura può avere, con l'ausilio del retrovisore interno, una visione della strada dietro di sé, dei veicoli sopraggiungenti, ecc. Il lunotto concorre quindi validamente ad assicurare affidabilità alla guida in ogni condizione.
Può essere, come i parabrezza, piano, più spesso curvo, ma viene realizzato quasi esclusivamente con lastre temprate. Dal punto di vista geometrico ha un asse di simmetria verticale (sullo stesso piano verticale di quello maggiore della vettura).
Segue le forme che lo stilista ha voluto dare alla carrozzeria, al punto, che nelle varie versioni di una medesima vettura può cambiare notevolmente di forma, anche se il parabrezza resta identico (esempio versioni berlina a 2 o 3 volumi e break).
Il lunotto, chiaro o colorato, per soddisfare alle condizioni di visibilità di cui il guidatore ha bisogno deve essere non appannato all'interno o ghiacciato (brinato) all'esterno. Per consentirne l'uso in condizioni ottimali senza dover procedere a pulizie od asciugature manuali si è pensato di riscaldare in modo localizzato la superficie del lunotto (vedi lunotto termico).
Provvede allo scopo un circuito riscaldante, alimentato dall'impianto elettrico della vettura e calcolato come parte dell'intero bilancio elettrico della vettura comprendente le altre funzioni regolate elettricamente (fari, clacson, ecc.). Detto circuito è realizzato secondo le tecniche di serigrafia ed è esattamente calcolato in resistenza e localizzazione per assicurare una rapida e perfetta visibilità attraverso il lunotto, nelle condizioni di cui si è detto, prioritariamente in corrispondenza di quella che è detta «zona di visibilità» e determinata da specifiche norme. L'angolo di montaggio influisce naturalmente su questo elemento.
Tratto da SEKURIT SAINT-GOBAIN ITALIA, Manuale del vetro per auto, Savigliano, Edito a cura della Direzione Commerciale SGS, © 1982

