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Lunotto
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Lunotto
Tecnica e componenti
 

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La visibilità oltre che dall'appannamento interno può essere impedita da formazione di ghiaccio esterno da imputarsi a situazioni ambientali differenti da quelle che provocano la condensa nell'interno, per cui non sarebbe sufficiente affi­dare l'automatismo del lunotto al solo rivelatore di umidità interna.
Si è quindi aggiunto un secondo rivelatore, di tipo termico, posto nella stessa centralina elettronica ed inserito in modo tale da provocare l'accensione del lunotto indipendentemente dalle condizioni del rivelatore di umidità interna. Tarando il rivelatore termico ad una temperatura di qualche grado superiore allo zero (la formazione di ghiaccio sui vetri si ha solo quando questi scendono a temperature al di sotto di zero gradi) e accendendo il quadro in presenza di ghiaccio si provocherà l'immediato inserimento delle resistenze riscal­danti, fino a che la temperatura interna non avrà raggiunto il valore di taratura dei rivelatore termico; a questo punto con­tinuerà l'azione del rivelatore di umidità in funzione delle ne­cessità.
Per ovviare ad eventuali inconvenienti derivanti da casi li­mite (brevi percorsi a basse temperature con clima asciutto e quindi senza formazione di ghiaccio) può essere adottato un dispositivo ad innesco manuale (da azionarsi solo in pre­senza di ghiaccio) ed a regolazione automatica del tempo di inserimento in funzione della temperatura ambiente.


Tratto da SEKURIT SAINT-GOBAIN ITALIA, Manuale del vetro per auto, Savigliano, Edito a cura della Direzione Commerciale SGS, © 1982