domenica 20 maggio 2018


HEMI®
Tecnica e componenti
 
HEMI®


Redazione Online

HEMI è un motore e un marchio registrato Chrysler. Il nome deriva proprio dalla caratteristica testa del cilindro  la cui configurazione originale presenta una candela posizionata sopra quasi al centro, due valvole a flusso trasversale e la camera di combustione di forma emisferica (hemispherical in inglese) che ha dato al motore HEMI il suo nome.
Anche se per molti versi il motore HEMI riferisce agli Anni '60, l'esperienza Chrysler risale alla fine del 1930, quando gli ingegneri cominciarono a sperimentare diversi tipi di motore con l’intento di migliorarne le prestazioni. La sua storia può essere divisa in tre fasi principali: le origini, il 426 e il Nuovo HEMI.
Le origini di questo potente motore vanno ricercate nel 1939 quando la Chrysler, durante la Seconda Guerra Mondiale,  cominciò il lavoro di progettazione e sviluppò di un aereo militare attrezzato con un motore HEMI, il primo motore HEMI: un V-16 per un aereo da caccia.
Ma fu solo nel 1951 che il motore HEMI V-8 venne offerto al pubblico e Chrysler iniziò la sua commercializzazione con il nome FirePower; un motore di 331 cu in (cubic inch) - equivalenti a 5425 cm³ - e 180 hp (≈CV). La potenza generata era un risultato impressionante per l’epoca.
La prima auto ad essere dotata del nuovo motore fu la Crysler New Yorker e tra il 1951 e il 1953, i motori HEMI vennero offerti sulle Chrysler e sulle Imperial, le DeSoto e le Dodge. In particolare vennero introdotti nel 1952 da DeSoto - il FireDome 276 cu in (4523 cm³) - 160 CV e nel 1953 da Dodge il Red Ram 241 cu in (4939 cm³) - 140 CV.
Sebbene i motori portassero nomi diversi - "FirePower", "Fire-Dome" e "Red Ram" – ed erano fabbricati in strutture separate, condividevano un similare approccio progettuale. L’angolo di apertura tra le due valvole era di 58,5°; la valvola di aspirazione aveva dimensioni pari a 1,81 in (45,97 mm), mentre quella di scarico 1,50 in (38,1 mm).
Nel giugno del 1953 i motori HEMI ebbero il loro battesimo del fuoco, con una Allard guidata da Tommy Cole, sul circuito di Bridgehampton, Long Island, New York (storico circuito trasformato in un campo da golf alla fine del XX sec.).
Nel 1955 venne introdotta la Chrysler 300 e venne naturalmente dotata di un motore HEMI che le rese l’appellativo della “più potente auto americana”. Il più potente motore HEMI montato su una 300 generava una potenza di 380 CV e venne montato nel 1958 sulla Chrysler 300D (ultimo modello della 300 Letter Series a montare il motore HEMI – nota: la produzione limitata 300D, con elettronica Bendix per l’iniezione, arrivò a 390 CV).
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